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Orrore anche negli allevamenti di quaglie

La coalizione italiana di End the Cage Age diffonde la nuova indagine di Essere Animali sugli allevamenti di quaglie. E chiede al nuovo Governo di prendere una netta posizione contro l’uso delle gabbie negli allevamenti italiani ed europei. Firma anche tu la petizione!

Le immagini dell’investigazione di Essere Animali, diffuse dalla coalizione End the Cage Age, restituiscono un quadro orribile e sconvolgente delle condizioni in cui versano le quaglie in due allevamenti di Lombardia e Veneto.

Le quaglie sono piccoli uccelli che vivono a terra in campi erbosi dove, tra l’erba alta, nidificano e trovano riparo. E il volo è per loro importante per fuggire da possibili predatori. Ecco che come vivono invece, se di vita si può parlare, nell’inferno degli allevamenti dove vengono allevate per la produzione di carne e di uova.

Allevamenti di quaglie: che cosa mostrano le indagini

Le quaglie in natura volano, corrono, esplorano, razzolano e becchettano. Nelle gabbie dove sono ammassate, 50 per gabbia, hanno a disposizione tra sì e no uno spazio di 10 cm x 10 cm. E’ aberrante, a dir poco. Lo stress e la frustrazione che ne derivano indeboliscono il sistema immunitario esponendole alle malattie. Non solo, ma portano ad un aumento degli episodi di aggressività che le porta a beccarsi e a strapparsi le penne.

Non solo. “Le quaglie compiono piccoli voli come strategia di fuga, motivo per cui ogni volta che si spaventano, ad esempio all’entrata del personale in allevamento, – spiega Essere Animali – provano ad alzarsi in volo sbattendo il corpo e la testa contro il piano superiore della gabbia, la cui altezza è di 20 cm, rischiando di ferirsi anche in modo grave.”

A questo si aggiunge il pavimento di rete metallica che può portare a gonfiori e a ferite alle zampe. Tra l’altro i pulcini possono rimanere incastrati con le zampe nelle maglie della rete. Nelle immagini dell’indagine di Essere Animali si vedono anche animali agonizzanti o morti all’interno delle gabbie.

Che cosa puoi fare tu? Firma la petizione!

Chiedi anche tu al Governo italiano di prendere una netta posizione contro l’uso delle gabbie negli allevamenti italiani ed europei.

Ecco il testo:

Egregio Presidente del Consiglio,
Egregi Ministri della Salute e delle Politiche agricole,

Ogni anno in tutta l’UE oltre 300 milioni di animali allevati a fini alimentari trascorrono una parte significativa o la totalità della loro vita confinati in gabbia. In Italia, in particolare, sono ancora oltre 40 milioni gli animali costretti a subire questa pratica arcaica che non rispetta le loro caratteristiche etologiche/naturali. Le galline e i conigli hanno a disposizione uno spazio grande quanto un foglio da fotocopia e le scrofe trascorrono circa la metà della propria vita in una gabbia in cui non possono nemmeno girarsi su se stesse.

Come sapete, a giugno 2021 la Commissione europea ha risposto positivamente all’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) End the Cage Age, che ha raccolto il numero record di 1,4 milioni di firme certificate di cittadini che chiedono la fine dell’uso delle gabbie negli allevamenti. La ICE in questione è stata sostenuta da oltre 170 associazioni/organizzazioni europee per la protezione animale, ambientale e dei consumatori, di cui 22 italiane, ed è stata appoggiata da oltre 140 scienziati.

La Commissione si è impegnata a presentare entro il 2023 una proposta legislativa per dismettere progressivamente e definitivamente le gabbie in tutta Europa, a partire dal 2027.

Come cittadino/a a cui stanno a cuore gli animali e che desidera che la proposta di legge per vietare l’utilizzo delle gabbie negli allevamenti sia approvata il prima possibile, Vi chiedo di sostenere a livello europeo questa fondamentale riforma in tutte le sedi opportune, a cominciare da quella del Consiglio dell’Unione europea, in cui l’Italia ha una voce importante. Vi chiedo, inoltre, di adottare ogni opportuno strumento, legislativo ed economico, per favorire e realizzare al più presto la transizione a sistemi di allevamento senza gabbie anche in Italia.

Confido nel Vostro sostegno

Puoi firmare la petizione attraverso Essere Animali oppure Animal Equality. Firma e diventa anche tu la loro voce!

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