Violino vegano

Il primo violino vegano: la musica diventa cruelty-free

Legno di pero e pioppo, bacche selvatiche e acqua di sorgente per il primo violino vegano al mondo! Un prodigio senza precedenti opera del liutaio Padraig O’Dubhlaoidh. Il violino, completamente cruelty-free, ha ottenuto anche il riconoscimento della Vegan Society.

E’ iniziato tutto 5 anni fa, quando un cliente gli ha commissionato uno strumento vegano. E a quanto pare si è rivolto proprio alla persona giusta, perché è nel suo laboratorio sulle Malvern Hills che il liutaio Padraig O’ Dubhlaoidh ha realizzato il prodigio. Stiamo parlando del primo violino vegano al mondo, registrato addirittura con il marchio The Vegan Society. Uno strumento musicale cruelty-free che non implica in alcun modo la sofferenza animale per la sua realizzazione.

Si tratta indubbiamente di una svolta di portata storica se si considera che per alcuni strumenti si utilizzano ancora materie di origine animale. Nel caso del violino si ricorre al crine di cavallo per corde e archetto. Quanto al collante per l’assemblaggio delle parti, anche questo è di origine animale. Si utilizzano pelle, ossa e tendini di cavallo, ma non solo.

Ci son voluti 5 anni per realizzarlo. 5 anni di sperimentazioni per giungere alla realizzazione del primo violino al mondo completamente privo di materiali di origine animale. Il violino è in legno di pioppo e pero. Con le bacche selvatiche Padraig ha tinto gli intarsi in legno, e il collante è fatto con acqua di sorgente locale. Si tratta di un strumento di pregio di altissima qualità, il cui costo si aggira sulle 8mila sterline. Lo strumento è di ottima fattura e, parola di Padraig O’Dubhlaoidh, il suono è addirittura migliore rispetto ai violini tradizionali.

“Oltre al beneficio per gli animali, la società e il nostro ambiente, nel tempo è diventato chiaro che le colle di origine animale hanno effetti dannosi sui violini, provocando forti tensioni sui componenti in legno. La colla utilizzata nei miei violini vegani, tuttavia – dichiara Padraig O’Dubhlaoidh – non ha tale effetto. Indipendentemente dall’etica, questo è un miglioramento acustico […] Con il nostro pianeta che affronta crisi su quasi tutti i fronti, la voce collettiva delle persone che desiderano un futuro più equo diventa ogni giorno più forte. I musicisti etici sono parte di questo movimento, e da tempo desideravano un violino che fosse del tutto vegano ma che conservasse tutte le qualità dello strumento classico.”

Insomma non solo uno strumento cruelty-free, ma del tutto sostenibile per il tipo di materiali utilizzati e migliore da un punto di vista squisitamente acustico: se non è un capolavoro questo!

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