Pesce morto per articolo Allevamenti ittici: anche in India crudeltà e violenza

Allevamenti ittici: anche in India crudeltà e violenza

Estrema sofferenza per i pesci, condizioni igienico-sanitarie terribili, impatto ambientale insostenibile e sfruttamento del lavoro minorile. Ecco che cosa emerge dalla nuova indagine che Animal Equality ha condotto negli allevamenti ittici e nei mercati del pesce in India.

I pesci sono gli animali più macellati e meno tutelati al mondo. Sono circa 100 miliardi gli animali acquatici allevati ogni anno a cui si aggiungono i 2-3 triliardi catturati o pescati. L’India contribuisce a circa il 6,3% della produzione ittica globale. E, proprio in India, Animal Equality ha indagato diversi allevamenti di pesci e gamberetti, vivai e mercati del pesce. In particolare nel Bengala occidentale, Andhra Pradesh, Tamil Nadu e Telangana: aree note proprio per la loro produzione di pesce.

Le immagini dell’indagine di Animal Equality mostrano tutto l’orrore che si consuma anche qui. Mostrano pesci che vivono ammassati in acque spesso infestate da batteri e virus. Anche qui i mangimi sono carichi di antibiotici. C’è poi la mungitura del pesce. Si tratta di una pratica crudele perché la spremitura delle uova si fa a mano, e questo provoca dolori atroci e traumi negli animali.

Una vita piena di dolore e sofferenza a cui segue una fine orribile, per asfissia o congelamento. Si tratta di una morte lenta e dolorosa. Ci sono poi i pesci che muoiono schiacciati sotto il peso degli altri pesci quando vengono catturati nelle reti e gettati nei contenitori. Muoiono anche durante il tragitto verso i wet market, dove subiranno ancora violenza. Come il doloroso taglio delle branchie che avviene senza che siano storditi, e che li porta poi alla morte per dissanguamento.

Per quanto riguarda gli allevamenti ittici, all’enorme sofferenza dei pesci si aggiunge poi lo spreco di acqua. Una risorsa che potrebbe essere invece destinata all’agricoltura e alla popolazione locale. Non solo, c’è anche il degrado del suolo che pesa negativamente sulla resa agricola.

E non manca nemmeno lo sfruttamento del lavoro minorile. Negli allevamenti di pesce infatti non solo si violano i diritti degli animali, ma anche i diritti umani. Le immagini dell’indagine mostrano bambini che macellano il pesce nei mercati, fatto che li espone tra l’altro anche alla visione di scene oltremodo violente.

Che cosa puoi fare tu?

Come consumatore hai un potere enorme: il potere di scegliere. Scegli le alternative vegetali al pesce. Nutrirti di sangue e violenza non fa per te, e non ti fa neppure bene.

LEGGI ANCHE
Il pesce: ecco tutto l’orrore di cui ti nutri se lo mangi
E
Veggie power: chi sceglie consapevole cambia il mondo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *