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Allevamenti industriali: come liberartene in 2 mosse

Il business delle fabbriche di animali non guarda in faccia nessuno: è spietato verso gli animali, ha un impatto ambientale insostenibile e ti espone al rischio di malattie anche mortali. Ma esiste un’alternativa agli allevamenti industriali? La risposta è sì. Ti bastano due mosse, e il gioco è fatto. Scopri come.

Se scoprissi che ti hanno venduto carburante sporco, come reagiresti? In maniera poco dolce, immagino. E non solo per via dei danni e della seccatura, insomma l’auto ti serve. Bene. E se si trattasse invece del tuo corpo e di quello che mangi? Qui la faccenda diventa molto più seria. Il fatto è che, se fai dipendere dagli allevamenti industriali la tua alimentazione, ti nutri di orrore, paura, crudeltà e sofferenza. Lo vuoi davvero?

Se vogliamo proteggere la nostra salute e se vogliamo salvare il Pianeta dall’impatto distruttivo degli allevamenti industriali, mette in guardia Greenpeace, entro il 2050 il mondo deve ridurre drasticamente, di almeno la metà, l’attuale produzione e consumo di carne e prodotti lattiero-caseari. Un’alimentazione basata sul consumo di proteine animali non è più sostenibile. Da nessun punto di vista. 

Ma esiste un’alternativa alle fabbriche di animali? La risposta è sì, e semmai è l’unica possibilità che abbiamo se continuare a vivere su questo Pianeta rimane una priorità. Ti bastano 2 semplici mosse per liberarti dagli allevamenti industriali. Alla fine di questo articolo ti sarà tutto più chiaro.

Cambiare le abitudini non è facile e qui stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione alimentare. E’ un cambiamento importante. Se non riesci a eliminare del tutto le proteine animali dal tuo menu, dovresti comunque ridurne il consumo in maniera significativa. E ovviamente evitare i prodotti che provengono dagli allevamenti intensivi. 

E allora partiamo proprio da qui. Un passo alla volta.

PRIMO PASSO: riduci il consumo di proteine animali

Anche a voler sorvolare sul discorso degli allevamenti industriali, ci sono comunque molte buone ragioni per adottare una dieta a base vegetale. 

In generale la carne e i latticini sono pieni di grassi saturi che possono contribuire allo sviluppo di patologie cardiache. Un’alimentazione a base vegetale ne riduce invece il rischio del 32%. Le persone che seguono un’alimentazione principalmente vegetale corrono rischi sensibilmente minori di ammalarsi o di morire di cancro. Non solo. Hanno il 62% di probabilità in meno di sviluppare il diabete. Sono dati che riporta Loveveg.it

Che cosa dicono gli esperti?

Ecco il parere di alcuni tra i più autorevoli:

  • “La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. E’ dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato.

    (…) Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti.” (Professor Umberto Veronesi – Corriere della Sera online 02-07-2004)

  • “Una dieta vegetariana o vegana accuratamente studiata è sana, adeguata sotto il profilo nutrizionale e può giovare alla salute prevenendo o curando certe patologie. Un’alimentazione vegetariana ben pianificata è consigliabile durante tutte le fasi del ciclo vitale, inclusi gravidanza, allattamento, prima infanzia, infanzia, adolescenza e anche per gli atleti” (Accademia di nutrizione e dietetica, la più grande organizzazione mondiale di professionisti dell’alimentazione)
  • “Basare la propria alimentazione su cibi vegetali è un ottimo primo passo verso un’alimentazione sana in grado di ridurre il rischio di ammalarsi di cancro” (Fondo mondiale per la ricerca sul cancro)

Da qualunque punto di vista lo si voglia considerare vegetale è sicuramente meglio. Cambiare abitudini non è però facile. Vale per tutti. Non riesci a eliminare completamente il consumo di proteine animali dal tuo menu? Riducilo però in maniera significativa e stai alla larga dai prodotti degli allevamenti industriali. Devi farlo, se ti vuoi bene. 

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Che cosa dicono WWF e Greenpeace 

WWF e Greenpeace sono molto chiari. La parola d’ordine per una produzione sostenibile è rispetto per l’ambiente e per l’ecosistema, rispetto per gli animali.

Come consumatori possiamo quindi rivolgerci alle aziende agricole locali che adottano sistemi di produzione ecologici e che trattano con rispetto gli animali. Produttori che tra l’altro hai la possibilità di conoscere direttamente, e dove magari puoi controllare più da vicino. Non male. L’esatto contrario della produzione intensiva, insomma.

Non sai come trovarli? Potresti rivolgerti al GAS (Gruppi di acquisto solidale). Potrebbe essere un modo anche per prendere direttamente contatto con i produttori locali. Cerca su internet quello più vicino a casa tua.

Riducendo il consumo di prodotti di origine animale consumerai inevitabilmente più prodotti vegetali. Ed eccoci così al secondo passo. Ti aspetta un mondo sano e gustoso da scoprire. E questo potrebbe portarti anche a rinunciare completamente alle proteine di origine animale.

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SECONDO PASSO: menu vegetale, la scelta davvero sana e sostenibile

Se meno è meglio, del tutto vegetale è il massimo. Complicato? Poco interessante? No di certo. Ormai esistono alternative vegetali per qualsiasi pietanza, e non c’è bisogno di rinunciare proprio a nulla. Dai negozi specializzati ai supermercati, di prodotti ne trovi sempre di più. Anche nei pub e nei ristoranti, persino nei bar. La rivoluzione green avanza inesorabile. Perché? Perché è gustosa e ricca, e perché ti fa bene e la senti subito la differenza.

Che cosa puoi mangiare? Ecco qualche spunto:

  • molte cose le mangi già da sempre: pasta aglio olio e peperoncino, panzanella, zuppe di legumi, minestroni e vellutate… La cucina italiana è ricca di piatti vegetariani se non addirittura vegani. Ricette a base vegetale gustose le trovi in quantità anche sui siti di cucina italiani più tradizionali, come lacucinaitaliana.it, gamberorosso.it, cucchiaio.it. Sono sane e gustose, e spesso anche molto raffinate. Non hai che l’imbarazzo della scelta. Ma puoi divertirti a cercare le ricette a base vegetale anche delle altre culture. Insomma, mangi cose nutrienti e gustose e che ti fanno pure bene.
  • Ci sono poi le alternative dalla pizza ai gelati, dal latte ai veggie burger. Devi solo divertirti a provarle per scoprire anche nuovi sapori e consistenze.

  • Vorresti qualche idea gastronomica in più? Prova a curiosare su it.loveveg.com, ioscelgoveg.it, vegolosi.it. Puoi anche rendere vegani i piatti che non lo sono, sostituendo gli ingredienti di origine animale con quelli di origine vegetale.

Riducendo o eliminando il consumo di proteine animali vedrai che ti sentirai molto più in forma e con molta più energia. Non ti fidi? 

Veg: la scelta vincente

Beh, a dimostrare che una dieta vegetale renda tutt’altro che cagionevoli di salute, come a volte si sente dire, ci sono non semplici atleti ma addirittura campioni.  Qualche esempio? Eccone alcuni:

  • il nuotatore australiano Murray Rose, vegano fin da bambino ha vinto quattro medaglie d’oro, una d’argento e una di bronzo alle Olimpiadi. Rose era vegano in un momento in cui esserlo era considerato decisamente una stranezza. Questo è il motivo per cui viene considerato, tra gli atleti, un pioniere del veganismo.
  • Le tenniste Venus e Serena Williams, tra le più grandi della storia. Hanno abbracciato questa alimentazione quando è stata diagnosticata a Venus la sindrome di Sjogren. Una malattia che avrebbe potuto comprometterne la brillante carriera. Venus ha notato subito grandi benefici adottando la dieta vegana. Serena ha scelto veg per starle vicino e supportarla.
  • Lewis Hamilton per ben sei volte campione mondiale di Formula 1

  • Carl Lewis è tra gli atleti vegan più famosi. “Ho scoperto che una persona non ha bisogno delle proteine della carne per essere un atleta di successo. In realtà, le mie gare migliori sono state nel primo anno di dieta vegana” ha dichiarato Lewis in alcune interviste.

  • Patrick Baboumian. Strongman, campione di body-building e di sollevamento pesi. Tra i suoi record c’è quello di aver trasportato ben 555 chili di peso sulle spalle.

  • Scott Jurek, leggenda dell’ultrarunning e atleta di fama internazionale

Ma non ci sono solo atleti. Sempre più persone scelgono alimenti a base vegetale. Ma quelli famosi, si sa, colpiscono di più. E allora ecco altri personaggi vegani che non passano, diciamo così, inosservati:

  • Michelle Pfeiffer
  • Natalie Portman
  • Joaquin Phoenix
  • Pamela Anderson
  • Benedict Cumberbatch
  • Robert Downey Junior
  • Chris Hemsworth
  • Prince

E a proposito di Joaquin Phoenix, ricordi il discorso che ha tenuto quando ha ricevuto l’Oscar? Meraviglioso.

Scegli chi ti piace di più, e lasciati ispirare!

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Gli allevamenti industriali rappresentano un serio pericolo. Non hai futuro se non cambi menu

Per produrre e vendere sempre di più e a prezzi sempre più bassi il business delle fabbriche di animali non guarda in faccia nessuno: è spietato verso gli animali, ha un impatto ambientale insostenibile e ti espone al rischio di malattie anche mortali.

Vale per tutti: cambiare le abitudini non è facile. Ma non possiamo chiudere gli occhi di fronte a tutto questo. E’ insostenibile e mette tutti in pericolo, nessuno escluso. Comincia da quello che ti è più semplice. Un passo alla volta. Vedrai che indietro non tornerai più.

Se non riesci proprio a eliminare del tutto le proteine animali dalla dieta, riducile in maniera significativa. In ogni caso non comprare i prodotti che provengono dagli allevamenti intensivi. Ma ricorda che la vera sfida per costruire un mondo migliore è green: per gli animali, per il Pianeta, per te.

Se stai dalla parte degli animali, stai sempre dalla tua parte.

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